Marcatura

Le alzavole catturate sono state marcate tramite anello metallico fornito dall’ISPRA (ex-INFS) e sottoposte al rilievo standard dei dati biometrici. I trasmettitori satellitari sono stati montati sul dorso dell’animale mediante un’apposita imbragatura in Teflon in modo da limitarne il disturbo e prevenire eventuali lesioni alla cute. Tutti gli individui sono stati marcati in pochi minuti e rilasciati nel sito di cattura.

 

Dispositivi

I dispositivi utilizzati (Platform Transmitting Terminal o PTT) hanno un peso di 9.5 g e sonoDSC_0010 dotati di piccoli pannelli solari che consentono di ricaricare le batterie, aumentando la durata. Al fine di ottimizzarne il funzionamento, i PTT non operano continuamente, ma sono programmate in modo da avere un ciclo di attività relativamente breve (6 o 10 ore) separato da un lungo periodo di pausa (16 o 48 ore) durante il quale le batterie possono essere adeguatamente ricaricate. Ogni PTT trasmette segnali radio alla frequenza di 401.650 MHz ± 30KHz ad una serie di satelliti in orbita polare a ca. 850 km di altezza (sistema Argos). I dati ricevuti dai satelliti (identità del PTT, qualità del segnale, frequenza di trasmissione, informazioni fornite da eventuali sensori presenti sulla trasmittente stessa) sono inviati alle stazioni di ricezione a terra dove vengono elaborati e poi trasmesse agli utenti tramite interfaccia web.

 

Localizzazione

La posizione geografica dell’animale è determinata attraverso un confronto della frequenza del segnale ricevuto DSC_0053con la frequenza nominale del PTT (“effetto Doppler”). Ogni localizzazione si caratterizza per un certo grado di accuratezza, che dipende soprattutto dal numero dei contatti tra il PTT e il singolo passaggio del satellite. Esistono sei classi di accuratezza che vanno da poche centinaia di metri a diversi chilometri. Nelle mappe che vengono riportate nel sito sono state usate solo le localizzazioni ragionevolmente accurate, ovvero entro una soglia nominale di ca. 1500 m.